Benefit in solidarietà con gli anarchici coinvolti nell’operazione Scripta Scelera contro il quindicinale anarchico internazionalista “Bezmotivny” al CPA (Firenze, 28 ottobre 2023)

Benefit in solidarietà con gli anarchici coinvolti nell’operazione Scripta Scelera contro il quindicinale anarchico internazionalista “Bezmotivny” al CPA (Firenze, 28 ottobre 2023)

CONCERTO BENEFIT PER GLI ANARCHICI COINVOLTI NELL’OPERAZIONE SCRIPTA SCELERA CONTRO IL QUINDICINALE ANARCHICO INTERNAZIONALISTA “BEZMOTIVNY”

SABATO 28 OTTOBRE AL CPA – FIRENZE

Ore 18:30 – Aperitivo dj set, banchi info e distro
Ore 20:30 – Cena
Ore 22:00 – Live con: Perry Watt (death rap, Vercelli), Fiorello Mannaia (circolino rap, Vercelli), Pippop & Dj Terapia (rap hardcore dalla costa, Teramo), Hola (hip hop, Firenze), Pavel (woodoo for the masses, Bari-Bologna).

CPA Firenze Sud, via Villamagna 27/A
Bus: 8, 23, 31, 32, 71, 80 (fermata piazza Gualfredotto)
Autostrada: uscita Firenze Sud, svincolo viale Europa

All’alba dell’8 agosto si è dispiegata in varie città l’operazione Scripta Scelera volta, negli intenti dell’apparato repressivo dello Stato, a “smantellare” il quindicinale anarchico internazionalista “Bezmotivny” colpendone l’attività di pubblicazione di analisi e riflessioni, nonché e in particolar modo di testi rivendicativi e informativi riguardanti azioni, sabotaggi e iniziative d’attacco intraprese da anarchici e rivoluzionari in tutto il mondo contro lo Stato e il capitale. L’operazione – condotta dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione (struttura di coordinamento antiterrorismo della polizia) e dalla DIGOS di La Spezia – è derivata da un’indagine diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo (DDA) di Genova (nella figura del pubblico ministero Federico Manotti, già responsabile di molteplici procedimenti contro compagni anarchici) e svolta dalla stessa DIGOS di La Spezia.

Scripta Scelera ha coinvolto in particolar modo anarchici a Carrara, Lucca, Spoleto, L’Aquila e ha comportato la notifica di un’indagine nei confronti di 10 compagni e compagne, destinatari di altrettante perquisizioni domiciliari (da cui sono derivati ingenti sequestri di pubblicazioni e in particolare di “Bezmotivny”, “Vetriolo”, l’ultima edizione di “Croce Nera Anarchica”, “Cheddite”, “Maleficio”). Otto compagni e compagne vengono indagati in quanto ritenuti redattori di “Bezmotivny”, mentre altri due vengono coinvolti in quanto redattori di “Vetriolo” (e già indagati nell’operazione Sibilla contro quest’ultimo giornale, un procedimento che è stato tra le basi dell’ordinanza di trasferimento nel regime detentivo del 41 bis per Alfredo Cospito). Oltre alle perquisizioni nei confronti dei 10 indagati sono stati perquisiti anche il Circolo Culturale Anarchico “Gogliardo Fiaschi”, aperto a Carrara dal 1975, e una tipografia situata ad Avenza che è stata posta sotto sequestro preventivo (e successivamente dissequestrata): un monito per chi possa avere a che fare con gli anarchici, fosse pure una transazione commerciale, e una dimostrazione dell’“etica” mafiosa e intimidatoria dell’Antiterrorismo e della DDA di Genova.

Nei confronti dei 10 compagni e compagne indagati il PM Manotti aveva avanzato in due occasioni richiesta di custodia cautelare in carcere. A seguito della seconda richiesta di arresto il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta del PM in riferimento agli artt. 270 bis (associazione sovversiva con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico), 414 (istigazione a delinquere), 270 bis 1 (circostanza aggravante della finalità di terrorismo, in relazione all’accusa di istigazione) e 278 c. p. (offesa all’onore o al prestigio del presidente della repubblica, per cui sono indagati quattro compagni e compagne), stabilendo nove misure cautelari: quattro agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni e il braccialetto elettronico e altri cinque all’obbligo di dimora con rientro notturno dalle 19:00 alle 07:00. Per uno tra i compagni all’obbligo di dimora con rientro la misura cautelare è stata confermata solo per l’istigazione a delinquere aggravata, mentre per un altro compagno la richiesta del PM è stata integralmente rigettata. Uno tra i compagni destinatari dei domiciliari è stato inizialmente tradotto in carcere su disposizione dello stesso GIP per via del fatto che era privo di una residenza formale (dopo l’interrogatorio di garanzia è stato trasferito ai domiciliari).

Con l’udienza di riesame tenutasi il 28 agosto al tribunale di Genova i giudici hanno annullato l’ordinanza per otto compagni in riferimento all’art. 270 bis c. p. e l’hanno confermata per l’art. 414 c. p. con la circostanza aggravante della finalità di terrorismo. Inoltre, nei confronti di quattro compagni indagati per l’art. 278 c. p. (offesa all’onore e al prestigio del presidente della repubblica), l’ordinanza del GIP è stata confermata anche per quest’accusa. Il nono compagno – per cui il GIP aveva stabilito la misura cautelare dell’obbligo di dimora con rientro notturno in riferimento alla sola accusa di istigazione aggravata – a partire dal 29 agosto aveva visto un inasprimento della misura per un ritardo di 10 minuti nel rientro e per una presunta violazione dell’obbligo di dimora, perciò gli sono stati comminati gli arresti domiciliari. Per questo compagno il tribunale del riesame il 28 agosto ha stabilito la conferma dell’ordinanza del GIP (incluso il successivo inasprimento della misura in arresti domiciliari) e ha escluso l’aggravante della finalità di terrorismo. Il 29 settembre è stato disposto dal GIP l’obbligo di dimora con rientro notturno dalle 21:00 alle 06:00.

Recentemente, il 4 ottobre, sono stati notificati ulteriori aggravamenti delle misure cautelari, disposti dal GIP nei confronti di due compagni indagati a partire da alcune segnalazioni della DIGOS inerenti alcune presunte violazioni nelle restrizioni. Veronica è passata dall’obbligo di dimora con rientro notturno agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni e il braccialetto elettronico, mentre Gino Vatteroni – che si trovava già agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni – è stato tradotto nel carcere di Massa. Il 9 ottobre il compagno è stato trasferito nel carcere “San Michele”di Alessandria, nella sezione di Alta Sicurezza 2 dove sono stati imprigionati in passato molteplici compagni anarchici e dove sono attualmente prigionieri alcuni militanti comunisti rivoluzionari (il compagno si trova nel circuito di Alta Sicurezza in quanto l’accusa di istigazione a delinquere ha la circostanza aggravante della finalità di terrorismo).

Con queste continue attività e provocazioni da parte della DIGOS (ricordiamo appunto che nell’arco di due mesi un compagno era stato posto in carcere per qualche notte in attesa di individuare un domicilio e un altro ha ricevuto un aggravamento della misura in arresti domiciliari per un mese sempre come monito per una presunta violazione delle prescrizioni) la polizia politica è infine riuscita – per la prima volta nella storia recente – a collocare un compagno anarchico in custodia cautelare in carcere sulla base di un reato oggettivamente di opinione. Un’ulteriore escalation repressiva contro la stampa e le idee dell’anarchismo rivoluzionario in Italia, in continuità con l’operazione Sibilla contro “Vetriolo” e il trasferimento di Alfredo Cospito in 41 bis al fine di colpire il contributo che il compagno ha continuato a dare al movimento per dieci anni da dietro le sbarre.

Di fronte all’offensiva repressiva dello Stato, non ci faremo intimidire da queste vere e proprie politiche di guerra. Le necessità guerrafondaie degli Stati si manifestano sul fronte interno anche tramite la prosecuzione dell’imperitura campagna antianarchica diretta ad ammutolire la solidarietà nei confronti dei rivoluzionari imprigionati e soprattutto a colpire il principio della solidarietà tra sfruttati nella sua declinazione rivoluzionaria e internazionalista. Inoltre, per quanto riguarda questa operazione, appare chiaro come questa sia volta a tentare di dare un colpo al movimento ancora una volta nei suoi strumenti di propaganda e agitazione, così come a ristabilire il prestigio dell’antimafia e dell’antiterrorismo (da tempo la Direzione Nazionale Antimafia è divenuta anche Antiterrorismo) a seguito dell’intenso movimento di solidarietà internazionale sviluppatosi dopo il trasferimento di Alfredo Cospito in 41 bis nel maggio 2022 e in special modo durante lo sciopero della fame contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo (20 ottobre 2022 – 19 aprile 2023). Una mobilitazione che, impedendo il tentativo di annientamento nei confronti di un rivoluzionario, quindi riuscendo a evitare una praticamente certa condanna all’ergastolo, è stata un serio bastone tra le ruote per la suddetta offensiva repressiva e per il mantenimento della pace sociale.

Consapevoli che Scripta Scelera non è un’operazione contro insussistenti “libertà di stampa”, “di espressione”, “di opinione”… insussistenti proprio perché illusorie menzogne della giustizia, continueremo a non avere alcuna fiducia in quest’ultima, coscienti che l’elemento “tecnico” è sempre sovrastato e diretto da quello “politico”: precise esigenze di natura politica conducono a queste operazioni repressive. Pertanto non è certo sul terreno del diritto che si esplicita la nostra lotta (e anche volendo, sarebbe tra l’altro impossibile controbattere ad accuse sostanzialmente rivolte contro l’identità, la personalità, l’indole dei compagni). Operazioni repressive come questa non fermano proprio niente. Se pensano di “smantellare” la nostra passione per la libertà si sono sbagliati di grosso. Fino a quando esisterà la società suddivisa in classi, lo sfruttamento e ogni forma di oppressione sociale, lo Stato non fermerà il germogliare delle idee rivoluzionarie e gli anarchici continueranno a lottare.

Solidarietà con Gino Vatteroni, con i compagni e le compagne agli arresti e inquisiti, con tutti gli anarchici e rivoluzionari prigionieri! Rovesciamo la guerra dei padroni in guerra contro i padroni!

PDF: Benefit in solidarietà con gli anarchici coinvolti nell’operazione Scripta Scelera contro il quindicinale anarchico internazionalista “Bezmotivny” al CPA (Firenze, 28 ottobre 2023)

[Ricevuto via e-mail e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2023/10/25/benefit-in-solidarieta-con-gli-anarchici-coinvolti-nelloperazione-scripta-scelera-contro-il-quindicinale-anarchico-internazionalista-bezmotivny-al-cpa-firenze-28-ottobre/]