Martellate e pietre contro il supermercato REWE, impegnato nell’applicazione di nuove tecniche di controllo clienti basate sull’intelligenza artificiale (Berlino, Germania, 28 aprile 2026)
Attacco alla tecnologia di sorveglianza IA
Il 28 aprile, nelle prime ore del mattino, ci siamo recati al supermercato REWE all’angolo tra Schoenhauser Allee e Milastrasse a Berlino e abbiamo distrutto le vetrate con martelli e pietre.
Non si tratta di un supermercato qualsiasi, ma di uno dei laboratori di prova della catena alimentare REWE per l’introduzione di nuove tecnologie di cassa. Davanti alla porta, spicca un cartello con un’informazione insolita: questo supermercato non utilizza il riconoscimento facciale. A prima vista, non si capisce il motivo dalla presenza di un cartello del genere sulla strada, dato che dovrebbe essere così nella maggior parte dei supermercati. Ma chi fa la spesa in questo supermercato capirà subito il significato del messaggio.
Quando una persona entra nel supermercato, mette la merce nel carrello o la porta a mano e si reca alla cassa, le viene visualizzato direttamente l’elenco dei prodotti acquistati e il prezzo da pagare. A tale scopo, il cliente deve posizionarsi in un’area contrassegnata presso la cassa, dove verrà riconosciuto. Il sistema è strutturato in modo da poter distinguere i singoli clienti gli uni dagli altri e seguirli durante tutto il percorso di acquisto. Il pagamento avviene tramite addebito diretto sul conto, reso possibile dal collegamento tra l’app installata sul telefono, i dati biometrici e i dati del conto.
In pratica, in questi supermercati tutti i clienti vengono registrati, seguiti e memorizzati dai sistemi di sorveglianza, anche se fanno la spesa in modo tradizionale e pagano alla cassa.
Ogni movimento delle persone e delle merci all’interno del negozio viene monitorato tramite centinaia di telecamere installate sui soffitti e sensori di peso posizionati sugli scaffali. L’informativa sulla privacy di REWE afferma che i dati video vengono utilizzati per generare la “rappresentazione schematica della tua struttura ossea, in casi eccezionali il colore dei tuoi vestiti o accessori appariscenti, inclusi data e ora, e il tuo percorso di acquisto all’interno del supermercato”. Questi dati vengono elaborati da Trigo Vision Ltd., un’azienda che collabora anche con altri supermercati come Auchan e Aldi e nella quale REWE ha investito. Trigo fornisce a REWE un sistema basato sull’intelligenza artificiale che consente di rappresentare ogni persona per poterla riconoscere nei dati di videosorveglianza. Dichiarano di conservare i dati della videosorveglianza solo per 10 giorni, ma i “dati a fini di ottimizzazione” verrebbero conservati fino alla scadenza del contratto con il fornitore di servizi.
L’applicazione di questa tecnologia per il monitoraggio dei clienti nei supermercati è una novità, ma le catene di supermercati come REWE non sono i primi campi di prova per questa tecnologia, che si basa sul sistema di Trigo guidato dall’intelligenza artificiale per il tracciamento di più obiettivi in contesti urbani complessi e difficili. I fondatori di Trigo provengono direttamente da unità dei servizi segreti militari dell’IDF che sviluppano tecnologie di IA e si vantano del fatto che la maggior parte dei loro ingegneri provenga da “unità d’élite dell’esercito”. Trigo è solo una delle tante aziende la cui competenza tecnica proviene da unità dell’IDF che sviluppano tecnologie di sorveglianza, identificazione e tracciamento degli obiettivi nella Palestina occupata. È facile immaginare che i dati vengano utilizzati a “fini di ottimizzazione” per lo sviluppo ulteriore e che finiscano per arrivare all’IDF o ad altre autorità militari/repressive.
Parte della strategia a lungo termine del Capo di Stato Maggiore dell’IDF, Aviv Kohavi, consiste nella trasformazione digitale in una macchina da guerra avanzata, interconnessa e multidimensionale, al fine di garantire a Israele un vantaggio competitivo rispetto ai suoi avversari. L’esercito è consapevole di aver bisogno di tutte le risorse necessarie a questo scopo, comprese quelle del mercato civile.
Negli ultimi anni si è assistito a un’intensificazione dei tentativi di utilizzare l’intelligenza artificiale per sfruttare i dati della videosorveglianza nei procedimenti giudiziari contro gli antifascisti, sia nel processo contro Maya e Hanna che in quello contro Antifa Ost. In questi processi hanno giocato un ruolo determinante sia il riconoscimento facciale che la presunta identificazione scheletrica.
A Berlino è stato annunciato che, a partire da aprile, Alexanderplatz, Kottbusser Tor e Goerlitzer Park – i cosiddetti «kbO», ovvero luoghi ad alto tasso di criminalità – saranno sorvegliati tramite telecamere dotate di intelligenza artificiale. In questi luoghi, l’intensificazione dei controlli contribuisce a creare l’impressione di un aumento dei reati. Secondo la volontà del Senato, presto seguiranno anche la Rigaer Strasse e Herrmanplatz. La tecnologia dovrebbe riconoscere in tempo reale i comportamenti sospetti e consentire alla polizia di intervenire rapidamente.
Questa tecnologia sta sempre più penetrando nella nostra vita. Presentata come una comodità, corrompe il nostro comportamento e addestra i programmi commerciali, così come le decisioni letali dell’intelligenza artificiale militare. La sua diffusione dipende dal successo dei progetti pilota. Bisogna combatterla adesso: i fornitori e chi ne trae profitto hanno nomi e indirizzi. Ogni REWE può essere colpito finché non interromperanno il loro progetto a Prenzlauer Berg.
La nostra azione è un segno di solidarietà con i prigionieri del processo Ampelokipoi, il cui procedimento si è concluso di recente. Libertà per Marianna, condannata a 19 anni, e Dimitra, condannata a 8 anni. Siete con noi nell’attacco contro la società carceraria.
Libertà per Maja e Hanna e per gli altri imputati nei processi contro gli antifascisti.
Kyriakos, Sara e Sandro: sempre presenti nelle strade cosparse di vetri rotti.
[Pubblicato in tedesco in https://de.indymedia.org/node/733333 | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/05/13/martellate-e-pietre-contro-il-supermercato-rewe-impegnato-nellapplicazione-di-nuove-tecniche-di-controllo-clienti-basate-sullintelligenza-artificiale-berlino-germania-28-aprile-2026/]
