Sabotiamo la guerra. Nono incontro a Foligno il 21 aprile

Sabotiamo la guerra. Nono incontro a Foligno il 21 aprile

La guerra va oggi interpretata come “fatto sociale totale”, mentre siamo di fronte a una propaganda che incute paura e minimizza allo stesso tempo. Lo scarto tra linguaggio e realtà rivela quella tracotanza da sonnambuli che sembra muovere le classi dominanti d’Europa. Perché dei presidenti ipotizzano di inviare in Ucraina truppe di cui non dispongono in numero sufficiente, a combattere con munizioni che si esaurirebbero in pochi giorni? Perché si lanciano giganteschi piani di riarmo i cui tempi sono incompatibili con quelli di tenuta di un fronte ucraino sempre più prossimo al crollo? La dottrina militare del Pentagono esclude che l’esercito statunitense possa impegnarsi contemporaneamente su tre fronti bellici. Vista la situazione in Medio Oriente e il ruolo strategico dello scontro con il capitalismo cinese, è proprio agli Stati europei che gli USA vogliono “lasciare” il fronte russo – ruolo, questo, che rende non più rinviabili programmi di riarmo e allargamento del numero degli arruolabili nei diversi Paesi del vecchio continente.

Quando il potere politico continua a ripetere che bisogna prepararsi alla guerra, gli apparati militari si mobilitano concretamente in tale direzione. Dai due lati della barricata sociale, il tempo stringe.

Domenica 21 aprile dalle 11:00
presso il Circolo Anarchico “La Faglia”
via Monte Bianco 23 – Foligno

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Inoltre per il giorno precedente, 20 aprile, è stata pubblicata questa chiamata:

Per una presenza internazionalista e antiautoritaria alla manifestazione del 20 aprile a Spoleto contro la produzione di armi per l’Ucraina

Sabato 20 aprile si terrà a Spoleto un’iniziativa contro la prospettata produzione di armi nello stabilimento SMMT di Baiano da inviare in Ucraina. Indetta dal “Comitato no armi per le guerre NATO in Europa e Palestina”, a cui non abbiamo preso parte, presenta parole d’ordine in buona misura condivisibili denunciando che “l’imperialismo occidentale NATO-UE mira a una partecipazione diretta nella guerra in Ucraina, con il rischio di conseguenze tragiche per il mondo intero”.

Nella città di Spoleto e nel territorio circostante sono concentrate, nel loro piccolo, tutte le contraddizioni di quest’epoca, con lo Stato sempre più mobilitato in una economia di guerra e perseguendo delle politiche di guerra contro il nemico interno. Economia di guerra: laddove viene ridimensionato l’ospedale e la sola azienda che si allarga è la fabbrica di armi. Politiche di guerra: ben visibili in una città che ospita un lager di 41 bis, in cui tra l’altro è recluso un militante rivoluzionario, e dove sbirraglia e magistratura hanno mostrato il proprio volto con diverse inchieste contro la stampa anarchica. D’altronde propaganda bellica e censura sono indissolubilmente legate, così come ogni guerra è in primo luogo un fatto di politica interna, un volano per la ristrutturazione della ricerca e il controllo sociale, nonché un’occasione di regolamento di conti con i proletari del Paese coinvolto.

Auspicando che sia l’inizio di un percorso di opposizione radicale alla guerra sin da casa nostra, pensiamo che la piazza del 20 aprile, nel popolare quartiere-frazione di San Giovanni di Baiano e a qualche centinaio di metri dallo stabilimento, sia un’occasione di agitazione e propaganda per una via di uscita rivoluzionaria alla crisi in corso.

Contro ogni Stato, a partire dal nostro!
Per la sconfitta della NATO e per la sconfitta di Israele!
Contro le politiche di guerra: Giù le mani dalla stampa anarchica! Fuori Alfredo dal 41 bis!
Trasformiamo la guerra dei padroni in guerra contro i padroni!

Ci vediamo sabato 20 aprile, ore 17:00, nel piazzale antistante scuole infanzia e primaria di via Curiel, San Giovanni di Baiano (Spoleto).

[Ricevuto via e-mail e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2024/04/12/sabotiamo-la-guerra-nono-incontro-a-foligno-il-21-aprile/]