Comunicato di rivendicazione per l’attacco incendiario contro un’abitazione di poliziotti da parte di Gruppo Anarchico d’Azione “Memoria e Rabbia” (Atene, Grecia, 10 marzo 2026)
– A marzo, non si muore (marzo 2010, Dafni – Lambros Fountas, rivoluzionario anarchico caduto in uno scontro con le forze dell’ordine); (marzo 2026, periferia di Roma – Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, compagni anarchici caduti in seguito a un’esplosione).
– In ottobre, non si muore (ottobre 2024, Ampelokipoi, Atene – Kyriakos Xymitiris, rivoluzionario anarchico caduto in seguito a un’esplosione).
– A maggio, non si muore (maggio 2025, Salonicco – Snizanna Paraskevaidou, caduta in seguito ad un’esplosione durante un assalto a una banca)
E la storia continua più o meno così. Attraverso le lotte della nostra gente, persone semplici, comuni. Come Lambros, come Kyriakos, come Snizanna, come Sandro e Sara e tante altre persone che hanno perso la vita in azioni dirette.
Con determinazione, con tutta la nostra rabbia e il nostro ricordo, il 10 marzo, anniversario della morte dell’anarchico rivoluzionario e guerrigliero Lambros Fountas, caduto sotto i colpi della polizia a Dafni 16 anni fa, siamo scesi in strada all’alba e abbiamo attaccato un’abitazione di poliziotti a Kaisariani con un ordigno incendiario.
Abbiamo tutte le ragioni per colpire quei bastardi dello Stato che fungono da guardiani della sicurezza dei padroni e dell’élite al potere. Con questa azione vogliamo ricordare a loro stessi e a tutti gli altri poliziotti che non lasceremo impunita la loro attività. Sono loro a prendere di mira chi lotta, ad attaccare con violenza chi manifesta, a torturare e uccidere persone nelle stazioni di polizia, alle frontiere, così come persone emarginate e appartenenti alla nostra stessa classe sociale. Che ricordino e sappiano che anche noi possiamo rintracciarli nelle loro case, nei loro quartieri, nei loro luoghi di lavoro e che non esistono luoghi in cui possano sentirsi davvero al sicuro, avendo scelto di servire il sistema.
È un dato di fatto che lo Stato investa nell’ordine pubblico e nella sicurezza, rafforzando l’attività di polizia a ogni livello dell’amministrazione centrale. In questo modo, da un lato, cerca di prevenire, per quanto possibile, qualsiasi resistenza dal basso a favore del capitale e, dall’altro, rafforza il capitale militare-poliziesco attraverso i fondi destinati alle forze di sicurezza e ai programmi di equipaggiamento. Si tratta, inoltre, di un fenomeno parallelo alla congiuntura geopolitica internazionale. Man mano che la guerra si intensifica oltre i confini nazionali (in Medio Oriente e in Ucraina), e lo Stato greco vi partecipa attraverso l’alleanza greco-israelo-americana, la NATO e l’UE, si assiste a un aumento della repressione interna. Poliziotti di ogni risma vengono impiegati per gestire le nostre vite. Lo stesso vale per ogni ambito dello spazio pubblico: dalle università ai quartieri, alle piazze e ai luoghi naturali (si vedano, ad esempio, la piazza di Exarchia o la collina di Strefi).
E allora, che la paura cambi campo. Per quanto i media, complici e al servizio del potere, continuino a coprirvi oscurando le nostre azioni, sappiamo bene il turbamento che le nostre visite nelle vostre case vi provocano. Non vi radunate e torneremo. Le nostre vite non sono sacrificabili. Vogliamo dimostrare che i terroristi e i pericoli per l’interesse pubblico siete voi, non noi che vi restituiamo il minimo della quota di violenza che vi spetta.
Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo palestinese in lotta. Intensifichiamo la nostra azione contro la guerra e contro i crimini di guerra commessi in Palestina, Libano e Iran dal blocco occidentale. Non diventeremo carne da macello per i proiettili degli assassini solo perché i leader locali, Mitsotakis e Dendias in primis, si sono affrettati ad allearsi con Netanyahu e Trump.
Collegare questi contenuti attraverso l’iniziativa organizzata in occasione della giornata in memoria del combattente anarchico Lambros Fountas costituisce un anello di congiunzione tra memoria, azione e continuità.
Forza a tutti i combattenti e le combattenti palestinesi detenuti dal regime nazionalista israeliano (sionista) e minacciati di pena di morte.
Libertà e solidarietà a tutti i compagni perseguitati per il caso Ampelokipoi.
Αναρχική Ομάδα Κρούσης “Μνήμη και Οργή” [Gruppo Anarchico d’Azione “Memoria e Rabbia”]
[Pubblicato in greco in https://athens.indymedia.org/post/1640602/ | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/07/comunicato-di-rivendicazione-per-lattacco-incendiario-contro-unabitazione-di-poliziotti-da-parte-di-gruppo-anarchico-dazione-memoria-e-rabbia-atene-grecia-10-marzo-2026/]
