Incendio di un trasformatore e di un ripetitore radio contro l’industria militare e l’imposizione digitale (Limoges, Francia, 7 maggio 2026)

Incendio di un trasformatore e di un ripetitore radio contro l’industria militare e l’imposizione digitale (Limoges, Francia, 7 maggio 2026)

Giovedì 7 maggio, all’alba, un ripetitore dell’operatore Bouygues e un trasformatore TDF della radio digitale che trasmette BFM sono andati a fuoco a sud di Limoges, nella località denominata “La croix de l’arbre”.
Questa infrastruttura mediatica e di telecomunicazione è stata presa di mira perché fa parte dell’industria militare e dell’imposizione del digitale in ogni aspetto della nostra vita.
Per Bouygues, le guerre in corso sono una fonte di profitto come un’altra. Attraverso una delle sue società, INEO Defense, garantisce le infrastrutture di comunicazione dell’esercito francese. Quanto a BFM o RMC, le loro reti contribuiscono a renderci spettatori dei massacri in Palestina, in Libano e altrove.
La guerra inizia con la pacificazione sociale e con l’abitudine alla narrazione egemonica diffusa dai media. Non ci soffermeremo a presentare BFM, noto per essere uno dei portavoce reazionari degli interessi industriali. I loro racconti contribuiscono a farci accettare la nostra impotenza e a definire il nemico da combattere, sia esso interno o esterno. Rifiutiamo lo sforzo bellico che vuole farci accettare l’austerità sociale come una fatalità.
Tuttavia, la spoliazione e la militarizzazione del mondo si scontrano sempre con la resistenza. Come hanno dimostrato i milioni di persone scese in piazza per la Palestina e tutte le azioni di solidarietà. La tecnologia digitale è considerata uno dei pilastri per lo sviluppo del controllo a distanza tramite intelligenza artificiale nelle operazioni militari; Israele, per esempio, ne fa un uso massiccio contro il popolo palestinese.
Inoltre, nei prossimi giorni si svolgeranno nella regione delle esercitazioni militari. Non dimentichiamo che quando l’esercito si dispiega, non si tratta mai solo di un’esercitazione, ma sempre di un’operazione di guerra psicologica volta ad abituare alla loro presenza e a far accettare lo stato di guerra permanente.

Non restiamo indifferenti.

[Pubblicato in francese in https://nantes.indymedia.org/posts/164940/la-guerre-nest-pas-un-accident/ | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/06/19/incendio-di-un-trasformatore-e-di-un-ripetitore-radio-contro-lindustria-militare-e-limposizione-digitale-limoges-francia-7-maggio-2026/]