Lo Stato italiano chiede l’estradizione dell’anarchico rivoluzionario Gabriel Pombo da Silva. Iniziativa solidale presso la “Baracca Rossa” e videocollegamento con Gabriel e Elisa (Cagliari, 7 giugno 2026)
LO STATO ITALIANO CHIEDE L’ESTRADIZIONE DELL’ANARCHICO RIVOLUZIONARIO GABRIEL POMBO DA SILVA
Ricordiamo che già nel dicembre 2025 il nostro compagno, che ha già trascorso più di trent’anni in varie carceri europee, è stato arrestato in base a un Mandato d’Arresto Europeo (MAE emesso dall’Italia). Un arresto di cinque ore, terminato quando il giudice istruttore spagnolo gli ha concesso la libertà provvisoria con obbligo di firma e divieto di espatrio dallo Stato spagnolo.
Questo MAE è frutto dell’ “Op. Scripta Manent” del 2016, una delle tante operazioni repressive italiane, che si è conclusa per Gabriel nel 2022 con una condanna a due anni per “istigazione a delinquere”. Questa inchiesta ha visto imputati 23 anarchici tra cui Anna Beniamino, condannata a 17 anni e 9 mesi, Alfredo Cospito, condannato a 23 anni e attualmente recluso in regime di 41 bis dal 2022 anche a seguito della cosiddeta “Op. Sibilla”, e Alessandro Mercogliano, tragicamente morto in azione insieme a Sara Ardizzone il 19 marzo 2026. Tutti i compagni sono stati imputati di svariati capi d’accusa con la circostanza aggravante della finalità di terrorismo in relazione alla Federazione Anarchica Informale e a diverse pubblicazioni anarchiche.
Alla fine di novembre dello scorso anno, il tribunale di sorveglianza di Torino ha comunicato che le misure alternative, richieste dall’avvocato di Gabriel, non sarebbero state accettate per “mancanza di autocritica dei propri valori” da parte di Gabriel (metafora per sottolineare la mancanza di pentimento), dando così il via all’esecuzione della pena. Il 7 dicembre scorso il giudice istruttore spagnolo ha considerato il reato contestato dall’Italia come un reato d’opinione e per questo non ha disposto la detenzione, chiedendo a entrambe le parti una serie di documenti.
Qualche giorno fa è arrivata un’ordinanza firmata dallo stesso giudice istruttore che, dando ragione un po’ a una parte e un po’ all’altra, rende possibile la consegna di Gabriel all’Italia se vengono soddisfatti determinati requisiti. Si tratta di un’ordinanza estremamente contraddittoria in cui si scrivono menzogne e in cui la procura di Torino ha giocato con la psicologia della propaganda estrapolando parole e concetti dalla sentenza di condanna di Gabriel per giustificare la propria richiesta. Questo atto chiude la fase istruttoria ma non è definitivo e l’avvocato lo sta impugnando.
Anche se non sussistono i presupposti giuridici affinché Gabriel sconti la pena nelle carceri italiane, non è difficile interpretare tale atto come una delle tante manovre che da anni (con la “op. Ardire” del 2012 confluita quattro anni dopo nell’”op. Scripta Manent”), lo stato italiano utilizza per continuare a fare prigionieri di guerra.
Tra qualche settimana il pubblico ministero e l’avvocato esporranno le loro argomentazioni in un’udienza presso l’Audiencia Nacional (il “T.O.P.” – tribunal de orden público – della dittatura franchista che processava e condannava tutti i nemici del credo catto-fascista).
Il messaggio che arriva è chiaro: coloro che combattono senza piegarsi devono essere puniti in modo esemplare.
Non ci stupiamo della situazione e ci prepariamo a tutto, più forti che mai.
Parleremo di tutto questo e altro con Gabriel ed Elisa in videoconferenza.
Appuntamento domenica 7 giugno alle ore 18:00 presso la Baracca Rossa.
Via Principe Amedeo n°33, Cagliari.
Anarchicx Contro Carcere e Repressione
Biblioteca Anarchica “G. Ciavolino”
[Ricevuto via e-mail | Pubblicato in https://sardegnaanarchica.wordpress.com/2026/05/17/lo-stato-italiano-chiede-lestradizione-dellanarchico-rivoluzionario-gabriel-pombo-da-silva/ | Ripubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/05/19/lo-stato-italiano-chiede-lestradizione-dellanarchico-rivoluzionario-gabriel-pombo-da-silva-iniziativa-solidale-presso-la-baracca-rossa-e-videocollegamento-con-gabriel-e-elisa-cagliari-7-giugno-2026/]

