Perquisizioni a Fosdinovo, Carrara e Sarzana in relazione a scritte murali e manifesti contro la guerra e chi la sostiene (9 aprile 2026)
La mattina del 9 aprile 2026, su mandato della procura di Genova, sono state effettuate tre perquisizioni tra Fosdinovo, Carrara e Sarzana con le accuse di istigazione a delinquere e imbrattamento conditi dalla finalità di terrorismo per un attacchinaggio e alcune scritte rinvenute a Sarzana(SP) il 12 febbraio.
Le suddette scritte e i manifesti murali erano inerenti alle politiche di guerra e ai relativi profitti che aziende come la Oto Melara (Leonardo SpA), la Fincantieri e la Elbit, tutte attive anche nel territorio de La Spezia, fanno sulla pelle delle centinaia di migliaia di persone ammazzate nelle guerre dei padroni, come a Gaza, Libano, Iran, Yemen, Ucraina, Russia…
Profitti che crescono a dismisura quando le tecnologie di sorveglianza come i droni vengono sperimentate sul campo a Gaza o in Libano e poi vendute all’Unione Europea per la “protezione” dei sacri confini: i droni-navi della Fincantieri e quelli aerei della Elbit sono progettati per la sorveglianza del Mediterraneo a caccia di persone che scappano da guerre e povertà, per rispedirle indietro e farle morire “a casa loro”.
Ma contro queste politiche di guerra e contro l’esistenza stessa degli Stati e dei padroni c’è chi sceglie di agire e non abbassare mai la testa.
Il pensiero va a Sara e Sandro, compagni e amici meravigliosi, morti in azione il 20 marzo 2026 a Roma. Ad Alfredo Cospito, rinchiuso al 41 bis dal maggio 2022 perché non si è mai abbassato ai ricatti dello Stato e perché ha sempre espresso chiaramente le idee rivoluzionarie, nonostante la carcerazione e per cui, a breve, lo Stato dovrà decidere il rinnovo del regime di 41 bis.
Il pensiero va anche a Elias Rodriguez, prigioniero negli USA e che rischia la pena di morte per aver ammazzato due funzionari di Israele attivamente impegnati per facilitare la violenza sionista in tutto il mondo. Perché è giusto colpire i padroni e chi ne fa le veci anche a casa propria.
Di tutto questo parlavano le scritte e i manifesti sui muri di Sarzana e uno striscione sequestrato a casa di due di noi durante la perquisizione.
L’accusa di istigazione la rimandiamo al mittente, come anarchici non abbiamo mai spinto nessuno a fare alcunché. Semmai sono le politiche di guerra e l’esistenza stessa degli Stati a istigarci.
Morte allo stato
Per la violenza rivoluzionaria e l’azione diretta
Con Sara e Sandro nel cuore
Fuori Alfredo dal 41 bis
Veronica, Luca, Alessandro
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File in PDF di uno dei manifesti contestati: UN TUONO CONTRO IL GENOCIDIO. Parole del vendicatore Elias Rodriguez
[Ricevuto via e-mail e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/04/10/perquisizioni-a-fosdinovo-carrara-e-sarzana-in-relazione-a-scritte-murali-e-manifesti-contro-la-guerra-e-chi-la-sostiene-9-aprile-2026/]

