Per Sara e Sandro. Manifesto e striscioni

Per Sara e Sandro. Manifesto e striscioni

“C’è un’enorme differenza tra la violenza degli oppressi e quella degli oppressori: la prima segue un’etica, la seconda nessuna”
Sara Ardizzone

Nella notte tra il 19 e il 20 marzo perdono la vita gli anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, in seguito all’esplosione di un ordigno avvenuta in un casolare abbandonato a Roma (come riferito dalla stampa). Non abbiamo modo di sapere cosa sia realmente accaduto, data la natura menzognera dello Stato e dei suoi apparati, ma sappiamo per certo che ciò che muoveva i nostri cari compagni era la stessa idea di anarchia e libertà che muove noi.
In un mondo dove la guerra è permanente, dove prevale il controllo, lo sfruttamento e la devastazione del vivente, dove impera l’alienazione tecnologica, dove ogni possibilità radicalmente altra sembra ormai un miraggio irraggiungibile, noi non ci arrendiamo e non lo faremo mai. Continueremo a lottare per riuscire a ribaltare questo mondo. Siamo consapevoli – come lo erano Sara e Sandro – e lo ribadiamo chiaramente: la violenza liberatrice è l’unico sentiero percorribile per spezzare ogni catena.
La complessità dei tempi in cui viviamo richiede tutto il nostro impegno: pensiero, cuore, mani. Dentro di noi abbiamo una bussola che ci indica la via. Nessuna autorità potrà mai farci perdere l’orientamento.
Sara e Sandro sono stati nostri compagni e lo saranno per sempre.
Il vostro cuore batte…
in tutte le nostre notti di fuoco

Per l’Anarchia

Anarchici e anarchiche da Pisa

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[Ricevuto via e-mail e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/03/28/per-sara-e-sandro-manifesto-e-striscioni/]