Rivendicazione dei danneggiamenti contro quattro istituti bancari in memoria di Kyriakos Xymitiris e in solidarietà con gli imputati del caso Ampelokipoi, in vista dell’inizio del processo (Atene, Grecia, 1 febbraio 2026)

Rivendicazione dei danneggiamenti contro quattro istituti bancari in memoria di Kyriakos Xymitiris e in solidarietà con gli imputati del caso Ampelokipoi, in vista dell’inizio del processo (Atene, Grecia, 1 febbraio 2026)

La routine quotidiana delle condizioni di lavoro medievali, l’umiliazione di classe, lo sterminio del proletariato, l’impunità dei datori di lavoro, il terrorismo, le misure di austetità che strangolano la base sociale, la tortura nelle infernali stazioni di polizia, le centinaia di omicidi ai confini della Fortezza Europa, la miseria nei centri di detenzione, la sorveglianza panottica permanente e la mappatura di ogni movimento, l’intensificazione della repressione e dell’arsenale legale dello Stato richiedono un’intensificazione della resistenza sociale e la rottura dell’onnipotenza dello Stato attraverso la diffusione di azioni aggressive e polimorfiche di violenza sociale dirette contro questo sistema insaziabile che annienta la vita umana e ci tratta come sacrificabili, come numeri.

Ancor più quando questa routine quotidiana è macchiata dal sangue di persone che appartengono alla nostra stessa classe sociale, quando si consumano omicidi di stampo statal-capitalista, commessi in nome del profitto e dell’avidità. È quanto è avvenuto di recente con l’omicidio di massa di cinque lavoratrici della “Violanta” a Trikala, sepolte sotto tonnellate di macerie dopo un’esplosione causata da una fuga di propano, o con l’omicidio di quindici migranti da parte della polizia portuale al largo della costa di Chios, durante un violento respingimento.

Allo stesso modo, Kyriakos Xymitiris, combattente anarchico della guerriglia urbana, morto prematuramente mentre maneggiava degli esplosivi in un appartamento in via Arkadias ad Ampelokipoi il 31 ottobre 2024, aveva scelto di armarsi per combattere «questo mondo marcio che si nutre della propria carne» e di tenersi stretto il filo della storia rivoluzionaria, dedicandosi interamente alla Lotta Rivoluzionaria contro la compiacenza e il compromesso con ferrea determinazione, umiltà e ottimismo.

Noi, a nostra volta, la sera di domenica primo febbraio abbiamo sferrato un attacco contro alcuni obiettivi in via Patission, ad Ano Patissia, colpendo e danneggiando le vetrate e gli sportelli bancomat di tre istituti bancari (Eurobank, Alpha Bank e Optima Bank), nonché la vetrina della Nova Bank. Dedichiamo questa azione al nostro compagno Kyriakos Xymitiris e ai nostri compagni perseguitati nel caso Ampelokipoi, che sono in carcere da quindici mesi. Esortiamo alla diffusione e alla moltiplicazione delle azioni di attacco in vista dell’imminente inizio del processo per il caso Ampelokipoi.

P.S. Solidarietà e forza ai compagni di Salonicco, recentemente oggetto di una crescente repressione da parte dello Stato e dell’arbitrarietà della polizia. L’ultimo esempio è il numero senza precedenti di arresti (oltre 300) durante un concerto all’Università Aristotele di Salonicco, a seguito di attacchi contro le forze dell’ordine avvenuti all’esterno dell’edificio che ospitava l’evento.

LIBERTÀ PER I COMPAGNI DEL CASO AMPELOKIPOI

KYRIAKOS XYMITIRIS SEMPRE PRESENTE

[Pubblicato in greco in https://athens.indymedia.org/post/1639667/ | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/02/18/rivendicazione-dei-danneggiamenti-contro-quattro-istituti-bancari-in-memoria-di-kyriakos-xymitiris-e-in-solidarieta-con-gli-imputati-del-caso-ampelokipoi-in-vista-dellinizio-del-processo-atene-gr/]