Toni Chavero: Lettera dal carcere di Teixeiro (Galizia, Spagna) e inizio di uno sciopero della fame di dieci giorni contro le carenze del sistema sanitario nelle prigioni spagnole

Toni Chavero: Lettera dal carcere di Teixeiro (Galizia, Spagna) e inizio di uno sciopero della fame di dieci giorni contro le carenze del sistema sanitario nelle prigioni spagnole

Ciao compagni e compagne, sono Toni Chavero. Sono ancora qui, in questo posto schifoso chiamato Teixeiro. Come sapete, negli ultimi tempi ho avuto qualche scontro con i capi del sacro ordine del carcere, ma presto sarò con voi, perché la mia condanna finirà tra tre mesi, ad aprile.

Ho saputo dagli amici di Madrid che il compagno Pope ha fatto lo sciopero della fame dal 20 al 30 dicembre davanti al Parlamento, niente meno che contro… Oh! Che sorpresa! L’abbandono sanitario all’interno delle carceri. Non ditemelo a me che non vedo un medico da quando ero piccolo! Ora, a parte gli scherzi, il gesto del compagno Pope mi ha profondamente commosso. Grazie, Pope! Sei un grande!

Questa questione in particolare è davvero scandalosa. Lo stesso Pope ha subito l’amputazione di un dito della mano perché qualcuno se n’è fregato. E così via. Le cifre parlano da sole, ma noi che siamo qui lo vediamo e lo subiamo ogni giorno. Ad esempio, io stesso sono in cura permanente per una lesione alla schiena, prescritta dallo specialista dell’ospedale. Ebbene, un genio di turno ha deciso di sospendere la mia cura “perché non ne ho bisogno”. E come me, ce ne sono migliaia. Lo stesso personaggio ha fatto lo stesso con altri compagni che, come me, hanno deciso di denunciare pubblicamente questo grave abuso in un video. Ho passato cinque weekend in isolamento per aver chiesto di poter assumere il farmaco prescritto dallo specialista che mi seguiva in ospedale per la cura della schiena, prima che mi trasferissero in questo posto. Ma il mio caso è solo uno dei tanti e non voglio metterlo in risalto, perché ci sono decine di persone (molte delle quali in gravi condizioni e in situazioni di emergenza) che stanno subendo la più totale negligenza e abbandono medico, senza alcun monitoraggio medico, con malattie davvero gravi, tumori, epatiti, diabete, ecc. Molte persone stanno morendo in carcere per questo, credetemi, compagni.

Per questi e molti altri motivi, ho deciso di non mangiare dal 20 al 30 gennaio. Per le stesse ragioni del mio compagno Pope: non possiamo restare impassibili di fronte alla drammatica e al contempo indegna situazione di centinaia di persone detenute e malate che non ricevono le cure mediche minime necessarie per affrontare la loro malattia nel sistema carcerario spagnolo. La videoconferenza è l’ultima trovata dell’istituzione per “attenuare” il problema. Un “medico” ti visita a distanza. Devono essere delle vere e proprie eminenze per riuscire a rilevare squilibri e diagnosticare un paziente da uno schermo di computer. “Dai, ragazzo, prendi un ibuprofene e starai alla grande!” sono le misure all’avanguardia qui, gli illustri, per migliorare la sanità penitenziaria.

Spero che vengano avviate delle iniziative per porre fine a questa catastrofe umanitaria nascosta, di cui in pochi sono a conoscenza. Noi che siamo qui e i pochi che dall’esterno danno voce alla questione, speriamo che i cittadini, esemplari e non, vengano a conoscenza di questa situazione.

Coraggio, compagni! Sì! Impegnati per l’umanità e la solidarietà!

Tutto il mio sostegno va a ogni azione, dall’interno e dall’esterno, volta a fermare questo massacro. Ditelo ai tribunali che vogliono criminalizzare l’umanità e la solidarietà: tutto il mio odio! Per aver cercato di disumanizzarci, disprezzandoci e incriminandoci. A questi tribunali dico: sì, siamo “coinvolti” nella nostra condizione di esseri umani! Non come voi, carogne. Lo faccio per i miei compagni prigionieri malati.

Ai compagni che dalla strada non ci dimenticano mai e ai prigionieri che, in un modo o nell’altro, continuano a lottare, mando tutto il mio coraggio e la mia forza.

Un saluto.

Toni

Per scrivere al compagno:

José Antonio Chavero Mejías
Centro Penitenciario de Teixeiro
Ctra. de Paradela, s/n,
15310 Teixeiro-Curtis, A Coruña

[Ricevuto via e-mail | Tradotto in italiano e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/01/21/toni-chavero-lettera-dal-carcere-di-teixeiro-galizia-spagna-e-inizio-di-uno-sciopero-della-fame-di-dieci-giorni-contro-le-carenze-del-sistema-sanitario-nelle-prigioni-spagnole/]