Due iniziative presso lo Spazio Libertario “Sole e Baleno”: proiezione di “To kill a war machine”, documentario su Palestine Action, e iniziativa “Echi di rivolta dal Sudan”, in collegamento con un compagno dal Sudan (Cesena, 17 e 30 gennaio 2026)

Due iniziative presso lo Spazio Libertario “Sole e Baleno”: proiezione di “To kill a war machine”, documentario su Palestine Action, e iniziativa “Echi di rivolta dal Sudan”, in collegamento con un compagno dal Sudan (Cesena, 17 e 30 gennaio 2026)

SABATO 17 GENNAIO 2026
Allo Spazio Libertario “Sole e Baleno”, via Sobborgo Valzania 27, Cesena.

  • ORE 17:00 – Proiezione di “TO KILL A WAR MACHINE” (2025), un documentario su Palestine Action.

Palestine Action è un collettivo che porta avanti una campagna di boicottaggio ed iniziative di solidarietà con la popolazione palestinese nel Regno Unito e non solo.
Dal 2020 ha documentato le proprie azioni dirette per contrastare l’industria bellica israeliana (per esempio Elbit Systems) e le aziende e i grandi gruppi finanziari che forniscono soldi e armi per il genocidio della popolazione palestinese, attraverso blocchi, occupazioni, sabotaggi e danneggiamenti.
Le loro azioni hanno avuto un impatto concreto: diverse aziende hanno interrotto i rapporti con le aziende israeliane, alcune fabbriche sono state chiuse o vendute, e importanti contratti sono stati cancellati.
Di recente, a luglio 2025, il collettivo è stato dichiarato organizzazione illegale da parte dello stato britannico.
Nel Regno Unito, come in altri paesi, sostenere la «resistenza palestinese» o praticare l’attivismo pro-Palestina è diventato un rischio concreto di repressione giudiziaria e poliziesca.
Dall’entrata in vigore del bando nel Regno Unito sono già stati effettuati oltre 2700 arresti, effettuati con l’accusa di sostenere “un’organizzazione vietata”, anche solo per aver esposto cartelli.
Al momento alcun* attivist* del collettivo, dopo l’incarcerazione con l’accusa di terrorismo (una detenzione preventiva che, in alcuni casi, va avanti da oltre un anno), sono in sciopero della fame nelle carceri britanniche da oltre 2 mesi, e rischiano seriamente la vita mentre altr* attivist* sono state costrett* ad interromperlo dopo essere state ricoverate a seguito del peggioramento delle loro condizioni di salute.

In collaborazione con Equal Rights Forlì.

* * *

VENERDI’ 30 GENNAIO 2026
Allo Spazio Libertario “Sole e Baleno”, Sobborgo Valzania 27, Cesena.

  • Ore 19:30 – Cena Vegan BENEFIT PER LA LOTTA IN SUDAN.
  • Ore 20:30 – ECHI DAL SUDAN IN LOTTA. In collegamento con un compagno dal Sudan.

Nel 2019 una rivolta popolare della durata di 4 mesi ha costretto il dittatore sudanese Al-Bashir, alla guida dello stato dal 1989, a cedere il potere. L’insurrezione è continuata anche sotto il successivo governo di transizione civile-militare, e non è cessata nemmeno dopo il colpo di stato militare del 2021, che ha rimesso al potere i generali. Nonostante la brutale repressione, l’autorganizzazione nei quartieri è continuata, creando spiragli di libertà in cui potesse prendere forma un modo di vivere libero da Stato, poteri religiosi ed etnici.
E’ in questo contesto che è nata e ha agito la federazione anarchica del Sudan, incitando alla rivolta, organizzando distribuzioni di cibo, farmaci e beni di prima necessità. Il moto rivoluzionario è continuato fino al 2023, quando lo scoppio della guerra civile tra i due generali al potere l’ha soffocata nel sangue, diffondendo, come ogni guerra, stupri, massacri e distruzione.
Da quasi 3 anni i signori della guerra, con il supporto finanziario e militare di vari attori esteri, cinicamente assetati di risorse, si combattono. Le stime, probabilmente al ribasso, parlano di 150 000 mort* e 15 milioni di sfollat. I compagni e le compagne sudanesi tentano di sopravvivere e resistere in questo contesto brutale, senza prendere parte per uno o l’altro signore della guerra, costrett a imbracciare le armi, anche a costo della vita.
Lo stato italiano e l’unione europea hanno la loro parte di responsabilità, avendo finanziato e addestrato le milizie RSF in funzione anti migranti, e ampliando il commercio di armi con gli Emirati Arabi, uno dei principali sponsor della guerra in Sudan.
Ne parleremo in collegamento con il compagno dal Sudan.

[Ricevuto via e-mail e pubblicato in https://lanemesi.noblogs.org/post/2026/01/16/due-iniziative-presso-lo-spazio-libertario-sole-e-baleno-proiezione-di-to-kill-a-war-machine-documentario-su-palestine-action-e-iniziativa-echi-di-rivolta-dal-sudan-in-co/]